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venerdì, 20 novembre 2009
La Tizia Che Piange

NDR: Questo capitolo è stato aggiunto successivamente a quella che credevo fosse la chiusura del diario, in un periodo in cui ero ancora erroneamente convinto di essermene definitivamente -e finalmente, mi vien da aggiungere- liberato per poter finalmente passare al "libro" successivo, alieni che si mangiano la razza umana. Succede che verso settembre un editore si dice interessato alla pubblicazione di 'sta roba esortandomi a mandargliene una copia, che si sa, l'interwebz serve solo per vedere nani che si accoppiano con donne mature, ascoltare o leggere file promozionali invece è roba da mongoloidi. Ad ogni modo, dopo venti sacchi spesi in copisteria, mi ritrovo così per la prima volta a leggere su carta il diario. In meno di due ore mi sono ritrovato immerso fino al collo in quella che potremmo definire paranoia da correzione, con conseguente caduta di autostima letteraria, la voglia di ingerire delle biro piene di mercurio, le pagine piene di post it appiccicati con ogni sorta di modifiche e aggiunte, le pagine scarabocchiate, ho cominciato perfino a parlare al contrario e a disegnare sui muri di casa delle croci rovesciate fino ad arrivare alla consapevolezza che io e il diario non avevamo ancora finito manco per il cazzo. Ci sarebbero voluti tre negri strafatti di crack ed almeno altri due capitoli per farne il caso letterario del secolo, quello che segue è uno di questi. Sapendo che la cosa vi interessa moltissimo vi informo che la sua collocazione cronologica è inserita fra "Assoluzione" e "Guarano's case". Buona lettura quindi con La Tizia Che Piange.

 

Postato da: noauthorname alle ore 13:52 | commenti (4) (pop-up)
martedì, 17 novembre 2009
un ciclopico zero

Una volta a casa ovviamente nessuno di noi si sogna di spronare nessun’altro per mettersi lì al buio, come quattro stronzi, a trafficare con pala e badile per nascondere la parata di polveri, pastiglie, panetti, bustine, palline, capsule e siringhe che campeggiano sul tavolo. La strada ha cancellato la paranoia e siamo stanchi, è stata una giornata lunga, estenuante quanto un parto, la notte lo è stata ancora di più.

 

Postato da: noauthorname alle ore 14:03 | commenti (1) (pop-up)
venerdì, 30 ottobre 2009
L'importante band di milano pt. 3

E così lentamente tutto torna al proprio posto. Il sonoro riprende forma dallo spazio siderale verso il quale si era ritirato, la vista si riallarga permettendomi nuovamente di poter spaziare oltre ad una retta, le luci riemergono dal buio e la folla dalla sua trasparenza, lo stomaco mi si è trasferito più o meno dalle parti dell’esofago.

 

Postato da: noauthorname alle ore 15:18 | commenti (1) (pop-up)
martedì, 13 ottobre 2009
L'importante band di Milano pt.2

-La puntata di stasera di Ultimo Respiro, in maligna sincronia con il mio ritorno a casa dopo la sepoltura di Stanziale, verteva principalmente sul terrore della morte e concludeva dicendo che se il vostro risveglio è come quello dell’ultimo mattino di un condannato a morte il tempo di una dormita non è mai lungo abbastanza.

E grazie al cazzo viene da concludere a me, mentre mi ripulisco da tutta quella terra e forse anche sangue nella vasca da bagno. Bella coincidenza per la sera del mio primo assassinio.

 

Postato da: noauthorname alle ore 10:02 | commenti (13) (pop-up)
mercoledì, 30 settembre 2009
L'importante band di milano

Nel centro del paese la piazza è piena, c’è il concerto di un famoso gruppo di Milano con due gruppi fringe-core di spalla, abbastanza conosciuti pure loro.

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giovedì, 24 settembre 2009
A Cena

La trattoria dista parecchi chilometri da casa mia e affrontare un tragitto di questa entità con Aldo alla guida totalmente crashato da un mix di coca, assenzio, hashish, purple haze, cabernet e birra doppio malto rappresenta un notevole passo in avanti verso l’immortalità.

Postato da: noauthorname alle ore 15:09 | commenti (2) (pop-up)
venerdì, 04 settembre 2009
convalescenza frizzante

Primo mese passato chiuso in casa. La pioggia ininterrotta e scrosciante sta letteralmente liquefacendo le colline circostanti. Non è una primavera, è un monsone continuo dato da mezza calotta polare evaporata che sta ricadendo sulle nostre teste. Telefono staccato. Non ho voglia di sentire nessuno. L’unico contatto col mondo esterno è dato dal mio pc attraverso il quale ho comunicato nel seguente ordine:

 

Postato da: noauthorname alle ore 11:39 | commenti (3) (pop-up)
giovedì, 27 agosto 2009
Fallout Pt.2


Ve l’ho detto che la Struttura funge anche da centro di distribuzione pasti per una manciata di fortunati sfigati che hanno saputo muoversi meglio di altri e che hanno ottenuto la possibilità di usufruire di un buono pasto dal Comune, no?

Un piatto di pasta scotta condita con un sugo direttamente estratto dalla cartella clinica di un malato terminale di trigliceridi, una pietanza che sembra fatta con gli scarti petroliferi della Enichem, un contorno costituito perlopiù da verdure ogm, una boccia d’acqua, un succo di frutta, due pezzi di pane umido e gommoso, un caffè annacquato pescato da un bidone lercio.

 

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lunedì, 10 agosto 2009
Fallout pt.1

A differenza di ogni altro posto di lavoro nel raggio di svariate migliaia di chilometri, oggi La Struttura è aperta.

Suppongo si debba andarne fieri, qualcosa da raccontare ai nipoti posto ce ne saranno, tipo “io c’ero”, giacchè penso si stia battendo una qualche specie di record europeo.

Quattro giorni fa è stata sganciata su un centro abitato, per la prima volta dal 1945, una bomba termonucleare.

Karachi è praticamente un mucchietto di polvere e cenere, tre milioni di persone sono state vaporizzate.

 

Postato da: noauthorname alle ore 09:41 | commenti (pop-up)
sabato, 01 agosto 2009
Francesca Sessa (epilogo)

Sono lì nell’atrio dell’ufficio, in una sala d’attesa ikea style con due segretarie calabresi tronfie ed impettite che stanno parlando fra loro in un idioma incomprensibile, un misto fra terminologia tecnologica e dialetto da riscoperta delle origini, qualcosa che suona tipo “manna lu faile allu Cumuni”.

Postato da: noauthorname alle ore 10:15 | commenti (pop-up)
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